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Il libro di D. Pampaloni "Senza Zaino", una scelta pedagogica innovativa

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Senza Zaino, una scelta pedagogica innovativa, D. Pampaloni, Morgana Edizioni, 2008

PRESENTAZIONE

In questi anni si è fatto un gran parlare di modifiche del sistema scolastico e, negli ultimi dieci anni, si sono approvate, numerose riforme: dall’autonomia al diritto-dovere, dai cicli all’esame di stato. Tutte queste riforme, al di là delle contraddizioni dovute ai diversi riferimenti culturali e politici che hanno ispirato le legislature, hanno modificato lo scenario nel quale i soggetti che operano nel sistema scolastico potevano muoversi.

 L’autonomia ha dato nuove e importanti competenze alla istituzione scolastica e ai suoi organismi interni, la legge sull’obbligo scolastico ha innalzato di due anni la possibilità per gli alunni di proseguire gli studi. Tutto questo però poteva lasciare inalterato l’insegnamento. Qualunque sistema di riforme che non modifica cosa accade tra docente e alunno quando il primo si chiude la porta alle spalle ed entra in classe, è destinato a non modificare granché nell’istruzione delle nuove generazioni né a eliminare le criticità del nostro sistema scolastico, a cominciare dalla dispersione.

L’aspetto che più mi ha colpito di questo progetto, è la riorganizzazione spazio-temporale dell’insegnamento per i bambini della scuola primaria.

Esso non modifica direttamente i contenuti disciplinari o il monte ore di ogni disciplina. Modifica invece l’organizzazione spaziale della classe, creando spazi per il lavoro individuale degli alunni, per i giochi didattici, per la discussione, per il lavoro di gruppo.

La riorganizzazione degli spazi comporta necessariamente che gli insegnanti modifichino profondamente il loro modo di lavorare, rendendo effettiva la possibilità di quegli insegnamenti individualizzati di cui si è fatto un gran parlare. Quindi comporta conseguenze per il bambino, che può meglio seguire i propri ritmi di apprendimento e di approfondimento, e anche per gli amministratori locali, che debbono intervenire sulle strutture e sul patrimonio di edilizia scolastica perché l’aula non è più per loro uno spazio vuoto da riempire con panche, sedie, cattedre, ma uno spazio polifunzionale nel quale riorganizzare sia i mobili e gli arredi che le tecnologie. La scuola poi deve essere dotata di spazi comuni che completino e si integrino con la nuova organizzazione didattica.

Come Amministrazione locale seguo perciò con grande interesse questa esperienza cercando di capire se produrrà i miglioramenti alla preparazione dei nostri giovani, un maggior successo scolastico e condizioni migliori di lavoro per i docenti. Se sarà così, come emerge dalle prime esperienze attivate, il compito degli amministratori locali sarà quello di riorganizzare gli edifici e gli spazi scolastici per rendere possibile la didattica prevista da questo progetto. Agire sulle strutture e sugli arredi scolastici richiede risorse finanziarie consistenti e tempi di realizzazione adeguati, per cui è essenziale che questo progetto venga seguito e monitorato con cura in modo da attivare i cambiamenti strutturali con una sufficiente certezza chela scuola adotterà queste metodologie di lavoro.

Rosa Dello Sbarba

Assessore alla Pubblica Istruzione

Contatti

Istituto capofila della Rete Senza Zaino 

Istituto Comprensivo Statale "G. Mariti"

              Corso della Repubblica 125, 56043 Fauglia, Pisa
                        Telefono 050650440 fax 050650723

Email: senzazaino.scuola.comunita@gmail.com

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