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Briciole di Senza Zaino

 

Video riassuntivo del Convegno Nazionale: La Terra e la Nuvola

L'ultimo Convegno Nazionale di Senza Zaino si è tenuto a Lucca, dal 16 al 18 ottobre 2014. Guarda il video riassuntivo:

 

 

Servizio su TV2000

Novembre 2014 - Servizio andato in onda al Tg2000 su Tv2000

 

Lettera di inizio anno alle scuole SZ da parte del Responsabile Nazionale

 

I VOTI, LA PASSIONE E IL GRUPPO

 

Rai Parlamento: servizio su Senza Zaino

Servizio su Senza Zaino del 22/03/2014, Rai Parlamento

 

Scuola Danilo Dolci di Cenaia

 

Una bella scuola del Comune di Crespina
Una buona scuola dell'Istituto Comprensivo Mariti di Fauglia
Una scuola Senza Zaino della Regione Toscana
Una scuola pubblica dello Stato Italiano

La scuola che c'è

 


Focus "musicale" sulla scuola percepita da bambini e genitori.

Una nuova scuola per i bambini di Careggine

L'Amministrazione Comunale di Careggine, in accordo con la Regione Toscana, ha deciso di investire sulla scuola quale punto di riferimento per il recupero dell'identità e il rafforzamento del senso di comunità. Ha sviluppato un progetto sperimentale che, partendo dalla metodologia didattica del "Senza Zaino", mira a realizzare una scuola aperta al territorio, compatibile con l'ambiente circostante ed eco-sostenibile. Un modello di scuola per il futuro di questo piccolo Comune montano della Toscana che cerca un approccio adeguato alle sfide del prossimo futuro.

Senza Zaino, per una scuola comunità

img140 mediumIl movimento “Senza Zaino per una scuola comunità” .

L’esperienza delle scuole “Senza zaino” nasce nel 2002 a Lucca per poi diffondersi in Toscana e nelle varie regioni d’Italia…. Si tratta dell’unica iniziativa italiana che collega in una rete istituti e scuole che realizzano un modello pedagogico diverso da quello tradizionale impostato prevalentemente sull’insegnamento trasmissivo, standardizzato, che ha luogo nei tipici ambienti cells&bells, unidimensionali, spogli, dove le aule sono strutturate in file di banchi posti di fronte a una cattedra.

Linee guida per le scuole: un approccio globale al curricolo

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Un approccio globale al curricolo: linee guida per le scuole, Tecnodid Editrice, 2013

Queste Linee–Guida sono state elaborate nell’intento di offrire una panoramica sintetica e generale dei fondamenti pedagogico – didattici cui si ispirano le scuole che aderiscono al modello Senza Zaino (SZ)**, nonché con lo scopo di dare alcune indicazioni pratiche a chi vuole iniziare.  Ci si rivolge ai tre gradi del sistema scolastico italiano, anche se quello della scuola primaria rimane come punto di riferimento principale in quanto ha costituito l’ambito della prima sperimentazione.  Ciò non toglie che non solo i presupposti teorici, ma anche le indicazioni didattiche siano estendibili tanto alla scuola dell’infanzia quanto a quella secondaria.

L’esperienza Senza Zaino nasce nel 2002 a Lucca per poi diffondersi  in Toscana e nelle varie regioni d’Italia,  realizzando un’originale iniziativa che collega  ad oggi più di 50  istituti che raccolgono più di 80 scuole (plessi)  dando corpo ad un modello pedagogico condiviso che ha colto tutte le opportunità offerte dal regolamento sull’autonomia (DPR. n. 297 del 1999 in particolare gli articoli 6 e 7).  I riferimenti teorici per lo più sono quelli della psicologia e della pedagogia classica che SZ ha l’ambizione di voler tradurre in pratica.  Troppo spesso le suggestioni dei grandi autori, da Pestalozzi a Rousseau, da Dewey a Freinet e a Cousinet, da Steiner a Montessori, per arrivare a Bruner, Vygotskij, Gardner, Sternberg, tanto per citare solo alcuni riferimenti a cui teniamo, rimangono pochissimo praticati anche se molto declamati: uno degli sforzi di SZ è costituito proprio dal tentativo di passare dalle prediche alle pratiche. 

Questa prospettiva si collega ad una visione della proposta formativa che viene definita globale. Più precisamente parliamo di Approccio Globale al Curricolo  che implica in prima istanza un’apertura generosa e ampia nel senso di un sapere e di una conoscenza che sappiano spaziare partendo dal locale fino ad investire il mondo intero, facendosi carico del fatto che viviamo in una realtà interconnessa, dove le istanze personali si legano a quelle sociali e planetarie.  In questo il nostro Approccio Globale  fa proprio quanto esplicitato dalle Indicazioni Nazionali per il Curricolo, laddove si dice che:

Le relazioni fra il microcosmo personale e il macrocosmo dell’umanità e del pianeta oggi devono essere intese in un duplice senso. Da un lato tutto ciò che accade nel mondo influenza la vita di ogni persona; dall’altro, ogni persona tiene nelle sue stesse mani una responsabilità  unica e singolare nei confronti del futuro dell’umanità.  La scuola può e deve educare a questa consapevolezza e a questa responsabilità i bambini e gli adolescenti, in tutte le fasi della loro formazione. A questo scopo il bisogno di conoscenze degli studenti non si soddisfa con il semplice accumulo di tante informazioni in vari campi, ma solo con il pieno dominio dei singoli ambiti disciplinari e, contemporaneamente, con l’elaborazione delle loro molteplici connessioni. È quindi decisiva una nuova alleanza fra scienza, storia, discipline umanistiche, arti e tecnologia, in grado di delineare la prospettiva di un nuovo umanesimo.

In tale prospettiva, la scuola potrà perseguire alcuni obiettivi, oggi prioritari:

– insegnare a ricomporre i grandi oggetti della conoscenza – l’universo, il pianeta, la natura, la vita, l’umanità, la società, il corpo, la mente, la storia – in una prospettiva complessa, volta cioè a superare la frammentazione delle discipline e a integrarle in nuovi  quadri d’insieme;

– promuovere i saperi propri di un nuovo umanesimo: la capacità di cogliere gli aspetti essenziali dei problemi; la capacità di comprendere le implicazioni, per la condizione umana, degli inediti sviluppi delle scienze e delle tecnologie; la capacità di valutare i limiti e le possibilità delle conoscenze; la capacità di vivere e di agire in un mondo in continuo cambiamento;

– diffondere la consapevolezza che i grandi problemi dell’attuale condizione umana (il degrado ambientale, il caos climatico, le crisi energetiche, la distribuzione ineguale delle risorse, la salute e la malattia, l’incontro e il confronto di culture e di religioni, i dilemmi bioetici, la ricerca di una nuova qualità della vita) possono essere affrontati e risolti attraverso una stretta collaborazione non solo fra le nazioni, ma anche fra le discipline e fra le culture(Indicazioni Nazionali, 2012, p.17).

Nel capitolo iniziale delle Linee–Guida offriamo una presentazione teorica, nel secondo  invece cerchiamo di dare un’idea concreta di come funzionano una classe (o sezione) e una scuola SZ.   Qui usiamo un linguaggio di tipo esperienziale, mostrando esempi concreti, buone pratiche, nonché piante di ambienti che possono meglio aprire una finestra di conoscenza. Naturalmente si tratta di un quadro ideale verso cui tendere.    Il capitolo terzo fornisce un elenco di tematiche raggruppate nei 5 passi per realizzare SZ, che tra l’altro orientano la formazione che proponiamo. Il capitolo quarto tratta della valutazione specificando le azioni esterne e interne che sono state allestite per capire la strada percorsa, i risultati conseguiti e i processi di miglioramento da attivare.  Il capitolo quinto, infine, è dedicato al glossario degli strumenti che sono impiegati in SZ.

Va da sé che queste Linee-Guida sono solo una finestra poiché sosteniamo che per conoscere in modo meno approssimativo un oggetto (in questo caso il tipo di scuola che proponiamo) occorre non solo studiare e leggere, ma anche vedere e successivamente sperimentare, vale a dire cimentarsi nella pratica.  Dunque il presente contributo può diventare uno strumento assai  più efficace se sarà affiancato da visite alle scuole e dalla scommessa di intraprendere un cammino: la conoscenza, in una visione pragmatica, si allarga e si approfondisce operando, learning by doing direbbe Dewey: una comprensione meno approssimata  si chiarisce nella dimensione operativa. 

Pubblicazioni

L’ora di lezione non basta. La visione e le pratiche dell’ideatore delle scuole Senza Zaino, Maggioli Editore, 2015

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    Vai alla scheda del libro

 

 

Linee guida per le scuole: un approccio globale al curricolo, Tecnodid Edizioni, 2013

linee-guida    Leggi l'introduzione

 La comunità che fa crescere la scuola, a cura di M. Orsi, M.B. Orsi, C. Natali, Tecnodid Edizioni, 2013

comunita     Leggi la prefazione

Senza Zaino, per una scuola comunità, a cura del Gruppo Promotore e del Gruppo di Studio Archittetture Scolastiche, 2012

img140 small  Leggi la presentazione

Senza Zaino, una scelta pedagogica innovativa, D. Pampaloni, Morgana Edizioni, 2008

pampaloni     Leggi la presentazione

A Scuola Senza Zaino, Marco Orsi, Erickson, 2006

zaino     Leggi l'estratto

 

 

 

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