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HomeTemiSviluppare la comunitàIl Planning per una scuola comunità

Il Planning per una scuola comunità

INIZIARE CON IL PLANNING

Forse mai come in quest'anno ci siamo resi conto, nel nostro percorso di Senza Zaino, che la dimensione di comunità rende la scuola (plesso) più efficace.  Essa permette di migliorare l'apprendimento di ciascun alunno in quanto sollecita lo scambio di pratiche tra i docenti e una formazione di e per la comunità, consente un'interazione tra alunni, sia coetanei che tra  grandi e piccoli, la realizzazione di esperienze laboratoriali, la gestione partecipata della scuola, l'organizzazione di momenti ...

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comuni come i laboratori, la biblioteca, le commissioni di lavoro, la realizzazione di feste e spettacoli.  Permette inoltre di  affrontare talune problematiche  come l'insegnamento dell'italiano agli studenti stranieri, le azioni per affrontare i disturbi dell'attenzione e l'iperattività di certi alunni, gli svantaggi culturali e le difficoltà varie di apprendimento.  Favorisce, inoltre, la partecipazione dei genitori.  Pur mantenendo un sistema fondato sulla classe o sezione (anche se non tutte le scuole nel mondo sono così), è oggi necessaria questa apertura, rompere l'eccesso di ciusura della classe.  Si tratta di mettere in comune problemi e risorse, difficoltà e opportunità.  Così ciò che appare difficile da soli è affrontabile raggiungibile insieme.  Nell'esperienza di questi anni ho registrato come tutte le volte che ci si apre alla comunità si riescono a superare anche gravi problemi.

Come realizzare tutto ciò?  Uno strumento che stiamo sperimentando è quello del Planning.  Si tratta all'inizio dell'anno di dedicare tempo (un paio di incontri) al piano delleattività della scuola(plesso) sul quale poi si coordinano le attività delle classi.

planning

I contenuti del Planning possono essere...

le attività didattiche

  • attività per affrontare bisogni speciali (italiano per stranieri, difficoltà di apprendimento, comportamenti inadeguati, DAII, disabilità
  • attività  a progetti di largo interesse per la scuola (educazione alimentare, ambientale, interculturale ecc.)
  • attività laboratoriali, musica, teatro, psicomotricità
  • attività di particolare rilievo che si svolgono nelle classi e nelle sezioni
  • le riunioni della scuola (team, intersezione / classe, assemblee)
  • le scadenze
  • la formazione dei docenti per e di comunità
  • lo scambio tra docenti e la peer review
  • l'articolazione dell'orario della scuola
  • le indicazioni per le supplenti
  • per organizzare bene la vita della scuola (ad esempio calibrando bene gli impegni in modo da non arrivare a maggio – giugno esausti)
  • per rendere leggibile la scuola a tutti: alunni, docenti, dirigente, genitori e esterni in genere: l'idea è che la scuola deve diventare trasparente, farsi conoscere e apprezzare
  • per visualizzare immediatamente la vita  e le iniziative della scuola e delle classi-sezioni
  • per ricostruire la storia dell’anno scolastico e rileggerla a fine anno
  • per verifiche,valutazioni e riflessioni varie
  • un conto è se è fatto da uno o due docenti, un altro se vi partecipano tutti gli insegnanti, gli alunni, i collaboratori scolastici e anche i genitori.  Proviamo a trovare delle forme altamente partecipate e non solamente formali
  • il consiglio di interclasse / sezione dovrebbe interessarsene.  In alcune scuole al consiglio di interclasse partecipano anche gli alunni (primaria e secondari).
  • si potrebbe costituire a scuola una commissione di docenti, alunni, genitori per il PL
  • gli alunni ne potrebbero discutere in un'assemblea ad inizio anno (qualcosa si può immaginare anche per la scuola dell'infanzia)
  • l'utilizzo del linguaggio è importante:  sono sempre dell'idea che un linguaggio comprensibile agli alunni sarà comprensibile a tutti inclusi gli esterni
  • possono esserci vari strumenti di supporto del Planning...
  • avere un cartelloneche riporta le attività principali è fondamentale.  In talune scuole sono stati lasciati spazi in cui gli alunni e e le classi appongono post – it sia per annunciare l'attività, sia per darne conto (magari esprimendo un'emozione).  Il cartellone non va messo in un angolo ma ben visibile a tutti e a portata di mano (non in alto)
  • avere un libro raccoglitoreche magari contiene tutti gli aspetti del Planning che non sono stati riportati sul cartellone (una versione del PL più dettagliata). Il libro va tenuto su un tavolino sotto il cartellone
  • si potrebbe creare un tavolo che raccoglie la documentazionedelle attività che via via vengono fatte
  • la documentazione delle attività viene riposta nella stanza docenti
  • per favorire la partecipazione di tutte le classi, in ciascuna classe si può tenere esposto al muro una sintesi del planning
  • potrebbe essere stimolante usare anche un registro o una cassetta dove ciascuno scrive le impressioni sul PL in modo da favorire la sua visione

le attività intermedie

la gestione dell'entrata, dell'uscita, della mensa e del dopomensa)

le attività straordinarie

le gite, le uscite, le feste e le rappresentazione, le giornate speciali come quella della responsabilità

le attività organizzative

Il Planning potrebbe servire per ...

Alcune idee per fare il Planning...

Quando fare il planning...

Sono dell'idea che subito a settembre bisognerebbe trovare uno spazio per lavorarci coinvolgendo tutti come dicevamo sopra.

Si possono incaricare delle persone (docenti e alunni) per gli eventuali aggiornamenti

a metà anno e a fine anno si possono fare verifiche e utilizzare la documentazione delle attività collegate al PL per ricostruire la sotoria, il percorso di un anno e rivederno assime (alunni, docenti, genitore, dirigente, coll. scol.)

Come sappiamo ciascun istituto o circolo ha un Piano dell'Offerta Formativa.  Il PL potrebbe essere una declinazione concreta di tale POF che spesso rimane astratto.  Infatti il livello base è la scuola intesa come luogo concreto (il termine burocratico è plesso).  Gli alunni, i genitori, gli stessi docenti si sentono di appartenere alla scuola, poco a all’istituto, per questa ragione è a questo livello che si dovrebbe fare uno sforzo per recuperare gli elementi di identità e di partecipazione.  Il PL potrebbe dunque essere uno strumento che ci aiuta nel nostro percorso di miglioramento per una scuola effettivamente di comunità.

IL PLANNING IN AZIONE:  I MATERIALI DELL'INCONTRO DEL 15 OTTOBRE 2009 DI TUTTE LE SCUOLE SZ

GLI SLOGAN

Discussione accesa, ma dialogo costruttivo.

Scuola Primaria di S. Pietro a Vico LUCCA

Il buon giorno si vede dal mattino

Scuola dell'infanzia di Ponte a Moriano LUCCA

Costruire – ricostruire insieme un’ anno di attività

Scuola Primaria S.Vito LUCCA

Chi ben comincia …. Rilassandoci stiamo bene a scuola

Scuole Infanzia Nave e Nozzano

Costruire insieme per essere insieme…

Camminando verso una comunità inclusiva ….

Scuola Infanzia S. Leonardo Capannori Lucca 

Di virtù … necessità

Scuola Primaria  Nozzano LUCCA

La strada per entrare e uscire

Scuola Primaria Nave  LUCCA

Una scuola per…

…Condividere

…Collaborare

…Crescere

Scuola Infanzia S.Cassiano a Vico LUCCA

La comunità si prende cura della scuola

Scuola Primaria Massa Macinaia Capannori LUCCA

Una scuola per... crescere in armonia

Scuola Primaria "E. Malfatti" VIAREGGIO

a cura di Fabrizio Nocetti

ULTERIORI RISORSE

Il planning per la scuola comunità (di Laura Grida) 

La scuola come comunità: il planning (di Marco Orsi e Chiara Natali) 

Contatti

Istituto capofila della Rete Senza Zaino 

Istituto Comprensivo Statale "G. Mariti"

              Corso della Repubblica 125, 56043 Fauglia, Pisa
                        Telefono 050650440 fax 050650723

Email: senzazaino.scuola.comunita@gmail.com

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