Il 30 marzo 2026 le classi prime A e B della Collodi (IC Caporizzi Lucarelli di Acquaviva delle Fonti), hanno messo in scena uno spettacolo sulle filastrocche di Gianni Rodari. Tale performance si è inserita all’interno dell’attività didattica quotidiana tipica del modello di “A scuola Senza Zaino” che ha visto protagonisti i bambini nel processo di apprendimento nel loro primo anno di scuola Primaria nel periodo gennaio-marzo. 

 

Ma in che modo si arriva a mettere in atto tutto questo con i bambini di 6 anni? Facendo riferimento proprio a Jhon Dewey, nel modello Senza Zaino tutto parte dall’esperienza significativa (generatrice) che immerge il bambino in una nuova conoscenza che, nel caso specifico, sono state due: lo spettacolo di Gianni Rodari al Teatro “Luciani” di Acquaviva delle Fonti e un incontro di animazione alla lettura a tema Rodari in una libreria. In seguito, da questi stimoli di qualità, bambini e docenti, insieme, hanno condiviso le idee (brainstorming) sulle possibili attività e, quindi, hanno  co-progettazione un percorso didattico interdisciplinare che ha coinvolto varie aree di conoscenza come: la lingua italiana, la storia, la grammatica con i suoni difficili, la musica, la conoscenza degli strumenti,(con la conseguente abilità nel suonare lo strumentario Orff), la memorizzazione delle filastrocche cantate, la parte tecnologica con la costruzione di strumenti, la parte scientifica e quella artistica per la mostra finale dei prodotti.

 

Durante lo spettacolo tutti i bambini sono stati i veri protagonisti di questo processo di crescita autentica non solo attraverso la lettura delle parti assegnate, ma anche cantando in coro e suonando gli strumenti accompagnati al pianoforte dal M^ Cascarano. Lo spettacolo si è aperto e concluso con due brani sul tema della Pace (tra cui il brano “Speranza”) con l’obiettivo di coinvolgere i bambini sui valori universali e con la “Speranza” di far maturare quell’importante senso civico che rimanda proprio sia alla cornice del modello senza zaino e sia all’adesione a quei valori inviolabili che sin da piccoli bisogna coltivare e promuovere a tutto tondo. Oggi più che mai essi sono fondanti per un futuro di fratellanza universale. 

 

Alla fine dello spettacolo i genitori e i nonni hanno potuto ammirare la piccola mostra dei loro piccoli, ammirando i lavori come “Lo scarabocchio”, i libricini delle storie inventate e i disegni con lo scambio di protagonisti che hanno scatenato l’invenzione di storie da parte dei bambini (binomio-fantastico).

Questo processo che chiamiamo “Mappa generatrice”, ha lo scopo di mettere il bambino al centro del processo di insegnamento/apprendimento basato sull’esperienza significativa e generatrice in quanto capaci di suscitare, provocare, stimolare una riflessione e una ricerca su porzioni di mondo“. Le mappe sono una sorta di sfondo integratore, che strutturano intorno ad argomenti molteplici connessioni ricche di riferimenti culturali, rilevante dal punto di vista psicologico e sfidanti da quello cognitivo. Le esperienze di apprendimento, come afferma T. Sergiovanni, hanno origine da persone, oggetti, eventi, argomenti, purché gli allievi siano coinvolti, informati e motivati.

Visita il sito della scuola_IC Caporizzi Lucarelli

Pubblicato il: 22 Aprile 2026

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