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100 scuole in Toscana

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La Regione Toscana
a sostegno delle scuole
Senza Zaino

Il sostegno della Regione Toscana al nostro Modello

La Regione Toscana è  uno dei principali sostenitori del Modello, avendo inserito Senza Zaino dal 2015 nel Piano di Indirizzo Regionale e garantendo le risorse per lo sviluppo, la formazione, la manutenzione e la ricerca.
(Delibera n.770 del 28-07-2015DCR N. 32 del 17/04/2012 PIGI 2012/2015. Obiettivo 1.b azione 1.b.3: Indirizzi alle istituzioni scolastiche e interventi a sostegno della qualità della offerta didattica - Approvazione progetto "Cento scuole Senza Zaino in Toscana")
Il progetto relativo all’anno scolastico 2019/2020 è integrato con azioni previste per le Aree Interne, concordate con le Unioni dei Comuni del Mugello, della Valdisieve e della Valbisenzio e con i relativi assessori e dirigenti scolastici. In queste zone, viste le criticità rilevate, l’obiettivo è quello di costruire gradualmente un sistema integrato tra scuole, famiglie, amministrazioni, associazioni ed organizzazioni del terzo settore in modo da ricostruire un tessuto di relazioni solide affinché le scuole possano essere riconosciute come risorse del territorio anche in base alle opportunità di offerte formative innovative.

Il progetto

L’obiettivo progettuale di “100 Scuole Senza Zaino in Toscana” è la diffusione del Modello Senza Zaino nelle scuole toscane attraverso percorsi di formazione per i docenti delle scuole interessate, percorsi di formazione per i formatori, modernizzazione delle strutture di supporto (fabbriche degli strumenti e coinvolgimento genitori), momenti di valutazione e revisione.

Attraverso il progetto infatti, iniziato nel 2015 e ancora in attuazione per l’annualità 2019 - 2020, la Rete di Scuole Senza Zaino toscana, che a fine 2014 contava 37 istituti, dopo 5 anni ne conta 57 (+54%), corrispondenti a 139 plessi (+ 78%).

Grazie al progetto, in ogni scuola interessata vengono garantite 50 ore di formazione, suddivise in due livelli di 25 ore ciascuno.

Tale formazione ha  lo scopo, prima dell'attuazione del Modello nelle classi e durante il primo anno, di diffondere i Valori dell'Ospitalità, della Responsabilità e della Comunità, nella comunità dei docenti. Negli anni successivi all’inizio dell’applicazione del modello,  10 ore di mantenimento devono garantire il miglioramento continuo e la trattazione di temi di interesse anche in relazione al contesto territoriale delle scuole con particolare riferimento alle scelte dei PTOF.

Dovendo incrementare ulteriormente le ore di formazione dedicate alle scuole, il volume di attività che è andato ad impattare sul Gruppo dei Formatori (GFF) ha obbligato la rete a porre un'attenzione particolare sia alla pianificazione che alla stessa loro crescita professionale. E' stato necessario quindi prevedere momenti a loro dedicati attraverso stage residenziali e corsi intensivi, per il rafforzamento delle loro competenze. Tale tipo di formazione ha avuto lo scopo di supportare il GFF nella costruzione di una professionalità specifica per la formazione di adulti. 

Nel corso degli anni in Toscana sono state anche attivate, a supporto delle scuole, le Fabbriche degli strumenti a Lucca, Fauglia (PI), Montespertoli (FI), Area dell'Amiata (GR) e a Viareggio. In questi spazi sono presenti gli strumenti per l'apprendimento che vengono utilizzati in aula. All'interno delle Fabbriche i docenti delle scuole hanno la possibilità di costruire e inventare i materiali tattili utili al lavoro autonomo degli studenti, svolgere percorsi di formazione per il loro utilizzo nella gestione della classe e sperimentare nuove modalità di impiego. Al fianco dei docenti lavorano nelle fabbriche anche i genitori, per questo si è deciso di organizzare per ogni zona educativa toscana, a partire dal 2017,  un “Seminario dei genitori” che raccogliesse le esperienze significative degli ultimi anni e fosse di stimolo per le comunità territoriali per lo sviluppo e la diffusione degli strumenti didattici.

La ricerca e l’approfondimento di metodologie didattiche che rispondano al modello Senza Zaino è una priorità del Gruppo Promotore (oggi Gruppo Fondatore) e dei componenti del Gruppo dei Formatori (GFF), a cui si affiancano ricercatori universitari, del CNR e del Ministero, che noi definiamo “Amici critici del Senza zaino”.

Nel corso del progetto, sono state sviluppate diverse linee di indagine e sviluppo, relativamente agli spazi delle scuole, ai processi di autovalutazione oltre che al confronto con esperienze metodologiche e didattiche di tipo diverso o “tradizionale”.