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Pubblicazioni Senza Zaino

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A scuola senza zaino

Marco Orsi

ERICKSON

Il testo della nuova edizione del volume è diviso in 3 parti.


La prima parte è dedicata alla visione. Essa vuole aprire lo sguardo sullo scenario che ci ha mosso in questi anni. Il primo capitolo si sofferma, infatti, sul significato dell’oggetto zaino. Cerchiamo di far riflettere sul fatto che nessuno strumento è neutrale, tanto meno nella scuola. Lo zaino dice qualcosa di profondo che va letto e interpretato. Nei successivi tre capitoli
esaminiamo i tre valori che sono i fari dell’azione educativa: l’Ospitalità, la Responsabilità, la Comunità di ricerca.


La parte seconda è invece dedicata alla pratica e al metodo di lavoro. La nozione fondamentale attorno alla quale si svolgono i capitoli è quella di curricolo globale. Introduciamo l’idea, anch’essa non nuova, ma scarsamente praticata, che progettare la formazione significa, in realtà, progettare l’ambiente formativo. Vorremo che si affermasse un approccio di tipo
ecologico, che si avvalga di concetti come quello di sistema e di complessità. Quello del GCA (Global Curriculum Approach) è un metodo che scaturisce dalla pratica di questi anni di condivisione e di ascolto del lavoro degli insegnanti. Questa seconda parte si conclude con i capitoli che offrono indicazioni per la gestione della classe nella prospettiva dell’aula, quale
cuore dell’organizzazione scolastica.


La parte terza è dedicata agli approfondimenti. Nei primi quattro capitoli riprendiamo il tema dell’ambiente formativo per darne una descrizione più approfondita, successivamente ne cogliamo le articolazioni a partire dalle variabili di spazio, tempo, tecnologie, corporeità, popolazione. L’ultimo capitolo contiene considerazioni critiche sui tradizionali modi di intendere
la progettazione, dando un’indicazione a favore della rivalutazione delle attività e della pianificazione a livello micro.


L'ora di lezione non basta

Marco Orsi

MAGGIOLI

Galileo aveva vestito il suo occhio con il cannocchiale: ciò gli permise di scoprire la configurazione delle cose celesti. In questo libro l’autore propone di vestire a nuovo le classi delle nostre scuole. Se la formazione è così fondamentale come si dice, allora gli spazi ad essa riservati - nelle scuole di ogni ordine grado - dovrebbero essere curati, dotati di giochi per imparare le varie competenze, di materiali per la matematica, di strumenti per i vari aspetti della lingua, di attrezzi per gli esperimenti scientifici, di libri, enciclopedie, carte geografiche, di computer, tablet collegati a Internet e così via.
Dovrebbero essere attrezzati anche con materiali d’archivio per raccogliere disegni, articoli, saggi, foto, lettere, video, musica, reperti, interviste e testimonianze, trovando il giusto mix tra cartaceo e digitale. Insomma, i bambini e i ragazzi dovrebbero poter vestire i propri sensi, come poté fare Galileo, per fare le loro scoperte. E poi ci sono alcune cose come attaccapanni, zaini, sedie, banchi, cattedra, la stanza dei docenti, “mani alzate”, che sono oggetti con un impatto tutt’altro che lieve sui modi di conoscere e di apprendere. In queste pagine si getta sulla scuola uno sguardo del tutto nuovo, originale, guardando alle cose della conoscenza (le discipline di studio e i campi di esperienza), ma anche alle cose In quanto strumenti della conoscenza. Il tutto su uno sfondo dove corpo e mente, tattile e digitale,
individuo e comunità, Terra e Nuvola possano trovare una sintesi che vada oltre: come recita il titolo… L’ora di lezione non basta.


Dire bravo non serve

Marco Orsi

MONDADORI

L’approccio della scuola Senza Zaino è una rivoluzione pedagogica e didattica che mette al centro il bambino, la sua indipendenza e autonomia, e lo aiuta a sviluppare la sua creatività e la sua responsabilità nello studio come nella vita. Ideato quindici anni fa da Marco Orsi, questo metodo si ispira anche agli ideali di Maria Montessori ed è in linea con le ricerche più recenti sulle pratiche didattiche efficaci. Si è fatto strada nella scuola pubblica coinvolgendo, istituto dopo istituto, 328 scuole in tutta Italia. Propone per esempio il rispetto come alternativa al sistema dei premi e delle punizioni,
che induce i bambini ad “accontentare” le aspettative dell’adulto anziché seguire le proprie autentiche disposizioni interiori. Oppure i compiti di realtà, attività in grado di avvicinare gli studenti fin da piccoli a situazioni da grandi e comunque utili alla vita sociale. Questo libro si rivolge non solo agli insegnanti ma anche ai genitori, per suggerire un nuovo approccio alla gestione della vita scolastica dei propri figli, dai voti ai compiti a casa. E aiutarli, grazie a esempi concreti e consigli e attività pratiche, ad accompagnare i bambini in un percorso che li renda davvero grandi.
“Educare alla responsabilità è aiutare le nuove generazioni a prendere via via in mano il proprio destino, la propria vita, sapendola orientare verso un orizzonte particolare, unico, che diventa risposta originale alle caratteristiche che ciascuno possiede. E prendere in mano la propria vita significa dispiegare al meglio talenti e potenzialità, avere l’ambizione di dare corpo ai sogni
percorrendo strade inedite, senza lasciarci abbacinare da itinerari consueti, magari facili e rassicuranti, anche perché poco impegnativi, ma incapaci di rispondere a quel bisogno di originalità che ognuno di noi si porta dentro.”


Scuola, organizzazione, comunità

Marco Orsi

LA SCUOLA

Il volume “Scuola, organizzazione, comunità. Nuovi paradigmi per la scuola dell'autonomia.”, pubblicato nella Collana Quaderni di Dirigenti Scuola, propone l'urgenza di uscire da una sorta di artificiosa divisione di campi che si è instaurata tra approccio organizzativo e ricerca educativa. Tutto questo al fine di offrire la presentazione di un'organizzazione capace di recuperare la nozione di comunità, per coniugare il tema della partecipazione e della responsabilità dei docenti e degli allievi con la costruzione di un curricolo integrato, significativo e contestualizzato.
Nel sommario si trattano temi come:
La scuola come organizzazione; l'organizzazione e la società della conoscenza; l'organizzazione a legami deboli e la professionalità collaborativa; l'organizzazione assorbente; il prodotto e l'organizzazione ricorsiva; lo studente non è un cliente; l'organizzazione che- ricomincia-da-capo e la prigione; l'organizzazione e la tecnologia; l'organizzazione scolastica come ricerca di gruppi; il curricolo è l'organizzazione.



La comunità che fa crescere la scuola

Marco Orsi

TECNODID

Nella scuola le conoscenze, le scoperte, le esperienze di ciascun membro vanno a comporre un patrimonio comune dell’organizzazione e sono codificate in norme e valori, che modellano i comportamenti e le pratiche. Nasce la comunità, il senso di appartenenza, l’identità condivisa, il sentirsi responsabili di una casa comune.
Il testo traduce questo pensiero in un itinerario di ricerca-formazione, partendo dal presupposto che le comunità si costruiscono rimettendo in moto le professionalità all’interno della scuola, creando eventi formativi virtuosi, riconoscendo la qualità delle prestazioni e l’impegno comune
per l’innovazione. Questo ‘stile’ degli adulti si riflette direttamente sulla qualità dei rapporti cooperativi tra gli allievi, dando luogo a un curricolo partecipato e integrato.
Il volume, dunque, presenta, in forma di schede operative e di itinerari progettuali, molti spunti utili ad alimentare un’autonomia organizzativa e didattica. Ciò può avvenire attraverso: la costituzione di piccoli gruppi motivati ad affrontare questioni attinenti i problemi didattici e relazionali della vita delle classi e il miglioramento dei risultati degli allievi; la messa a fuoco di
percorsi di studio, confronto, sperimentazione in classe, riflessione condivisa; l’accesso a fonti di documentazione selezionata, prodotta e resa disponibile anche grazie alle nuove tecnologie, per stimolare lo studio personale, l’esercitazione, il dialogo on line, ma anche per preparare i lavori di un consiglio di classe o di un dipartimento disciplinare.
Il testo ci ricorda anche che ci sono delle risorse immateriali come la fiducia, l’ascolto reciproco, la competenza, l’empatia, la pro-socialità, che contano spesso di più delle risorse materiali e che occorre saper ritrovare.
La scuola che sa riflettere e che fa crescere chi vi abita, sia che si parli di ragazzi, o di insegnanti, o di genitori, si trasforma in comunità educativa.


SENZA ZAINO!

Daniela Pampaloni

MORGANA

Una “scelta pedagogica innovativa”, in cui l’autrice ha creduto fortemente e l’ha resa possibile come dirigente scolastica, questo è quanto si evince leggendo sia la prima parte del libro, dove sono riportate in testi teorici le linee guida di pedagogisti e insegnanti, che la seconda parte che presenta le esperienze didattiche.
Il volume documenta l’esperienza di lavoro di diversi anni nelle scuole dell’Istituto Comprensivo “G. Mariti” di Fauglia (Pisa) ed è stato realizzato con i contributi di chi la scuola la conosce veramente e che, attraverso le esperienze dirette e la ricerca pedagogica, indica le metodologie per una scuola rispondente ai bisogni dei ragazzi, rendendoli protagonisti del processo formativo. Tale è la preziosa testimonianza di Idana Pescioli, alla quale si è ispirata l’autrice sua allieva. La seconda parte del libro illustra le attività che pongono davvero il fanciullo al centro dell’insegnamento, in un percorso per immagini emblematiche di tale concetto: non più banchi individuali ma “grandi isole” sulle quali si costruisce il sapere gomito a gomito; adulti e bambini creano, costruiscono, definiscono principi e regole in stretta collaborazione, in spazi nuovi dove si esprime realmente il rapporto reciproco del “dare” e dell’“avere”. Il libro documenta, come un buon esempio da cui prendere spunto, una scuola che esprime gioia, serenità e responsabilità, basata sulla scoperta e sulla curiosità, su regole, ruoli e funzioni che tutti si abituano a rispettare, perché attraverso il processo educativo e formativo, i bambini imparano che la scuola è un patrimonio di tutti da tutelare.
Un’esperienza interessante per i dirigenti scolastici e gli insegnanti, a livello metodologico, ma anche per i genitori e i lettori in genere, perché godibile sia per la lettura che per le immagini; una scoperta esaltante per i ragazzi, perché trovano rappresentate nel libro le proprie aspirazioni verso una scuola che realizza davvero l’obiettivo che si è prefissata: ”Star bene a scuola”.


Un approccio globale al curricolo

Autori Vari

TECNODID

Il testo propone le Linee-Guida per le scuole che sono state elaborate nell’intento di offrire una panoramica sintetica e generale dei fondamenti pedagogico-didattici cui si ispirano le scuole che aderiscono al Modello di Scuola SZ, nonché con lo scopo di dare alcune indicazioni pratiche a chi vuole iniziare. 

Ci si rivolge ai tre gradi del sistema scolastico italiano, anche se quello della scuola primaria rimane come punto di riferimento principale, in quanto ha costituito l’ambito della prima sperimentazione. Ciò non toglie che non solo i presupposti teorici, ma anche le indicazioni didattiche siano estendibili tanto alla scuola dell’infanzia, quanto a quella secondaria.


La valutazione mite

Maria Grazia Dell'Orfanello

TECNODID

Questa pubblicazione raccoglie alcune "Idee guida" per orientare le pratiche di valutazione nelle scuole Senza Zaino. Queste idee sono state reperite e condivise tra le/gli insegnanti della rete e rispettano le normative vigenti.


Un approccio globale al curricolo

A cura di
Iselda Barghini

TECNODID


La pubblicazione costituisce un primo approfondimento delle Linee Guida Generali pubblicate nel 2013, con particolare riferimento ai capitoli 2 e 3 ove si parla di Ambienti di Apprendimento e Organizzazione degli spazi.
La prima parte, relativa alla scuola dell’infanzia, è frutto di un lavoro svolto da docenti rappresentativi di nove istituti Senza Zaino della Toscana che, sotto la guida delle responsabile nazionale e di esperti del settore hanno declinato la strutturazione degli ambienti dedicati alla fascia tre-sei anni facendo riferimento ai Valori di Senza Zaino.
La seconda parte, dedicata al segmento della scuola primaria, si può definire un “Disciplinare per gli spazi, gli arredi e le architetture delle scuole”, in quanto definisce anche i parametri di conformità in vista della certificazione di qualità che le scuole potranno richiedere. Per la sua elaborazione il Gruppo
Promotore si è avvalso di un gruppo di tecnici “Amici di Senza Zaino”. La stampa è stata possibile grazie all’impegno della Regione Toscana.