
Esperienze di accoglienza e comunità dalle scuole Senza Zaino
PLESSO SCUOLA PRIMARIA “CAP.S. MATTEOCCI” DI VAZIA – ISTITUTO COMPRENSIVO ALDA MERINI RIETI UNA CLASSE SENZA CONFINI: QUANDO IL “BUON COMPLEANNO” DIVENTA UN CORO INCLUSIVO
Entrare nella classe Senza Zaino significa sentirsi a casa. Qui l’accoglienza è viva e si rinnova ogni giorno, anche nei momenti più semplici e festosi, come il compleanno di un compagno.
Da noi, quando c’è una festa, la tradizione si trasforma in un abbraccio internazionale.
Abbiamo così imparato a cantare il “Buon Compleanno” in ucraino, in spagnolo e in rumeno. Non ci sono barriere linguistiche o distanze culturali: le voci dei bambini si fondono in un unico coro spontaneo, gioioso e naturale.
Vedere i bambini intonare con orgoglio e perfetta pronuncia la canzone nella lingua del compagno o compagna straniera è la dimostrazione concreta di come la diversità diventi una ricchezza quotidiana, responsabilità condivisa e comunità vera. In uno spazio educativo che accoglie tutti, ogni festa è davvero la festa di tutti.
Vale la pena raccontare questa esperienza perché cantare nelle lingue d’origine dei compagni sposta l’attenzione dalla percezione della differenza come ostacolo alla diversità vissuta come patrimonio comune e naturale, in questo modo i bambini con background migratorio vedono riconosciuta, valorizzata e celebrata la propria lingua e cultura d’origine in un contesto collettivo, rafforzando autostima e senso di appartenenza.
Docente Rosa Mazzone e le Referenti Senza Zaino
Pubblicato il: 15 Ottobre 2026
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