Alla scuola primaria “Anna Frank” di Verna, – 2° Circolo Didattico di Umbertide – , scuola da quattro anni inserita nella Rete Nazionale delle Scuole Senza Zaino, si stanno sperimentando forme di valutazione mite, tra le quali quella di accompagnare la scheda di valutazione  quadrimestrale con una letterina, i cui destinatari sono proprio gli alunni. Stamattina, 26 febbraio 2026,  alla presenza della dirigente scolastica Prof.ssa Raffaella Reali, del rappresentante dei genitori, Sig.ra Erika Palazzini, il Consiglio di classe ha formalmente consegnato a ciascun bambino la propria letterina, con tanto di foto individuale e collettiva. Esperienza realizzata per la prima volta nel plesso e anche nel circolo ha permesso di vivere e condividere emozioni  di elevata valenza educativa e formativa.

Perché avvicinarsi ad una tipologia di valutazione come quella definita mite?  Cosa significano le  “spinte gentili”? Possiamo trovare le risposte cercando di rimanere fedeli il più possibile al significato dell’azione del valutare che non è quello di giudicare, ma di attribuire valore,  in termini di potenzialità e capacità. Una forma di valutazione, quella mite, nella quale si evidenziando i progressi fatti e  si sostengono con gentilezza le aree di miglioramento, monitorando  l’intero percorso di apprendimento, senza soffermarsi solo sugli esiti o le singole prestazioni. L’idea che sottende la valutazione mite è entrata a far parte del dibattito pedagogico italiano piuttosto recentemente (intorno agli anni 2020)  a favore di una valutazione più inclusiva che si basa sull’osservazione, sulla narrazione del processo di apprendimento, sul concetto di qualità piuttosto che di quantità. Ancora in gran parte da sperimentare nelle aule scolastiche,  la valutazione mite risponde pienamente alla personalizzazione del percorso di apprendimento, calibrato sulla persona, connotato da metodologie  didattiche differenziate tese al successo formativo di tutti, nessuno escluso. L’idea innovativa sta proprio nell’aver reso direttamente partecipi gli alunni quali destinatari della letterina scritta con parole semplici, affettuose e incoraggianti, da loro perfettamente comprensibili. Durante la consegna gli alunni hanno ascoltato,  partecipato  e compreso  che si parlava proprio di loro, delle loro caratteristiche, delle loro attitudini e inclinazioni. Nelle letterine  ciascuno ha potuto trovare descritti i progressi fatti ma anche le cose da migliorare, trasformate in sfide da intraprendere a sostegno dell’autostima e della motivazione di ciascuno. L’esperienza di questa mattina è stato un momento condiviso anche con la comunità, altro valore fondante delle scuole modello senza zaino, in perfetta coerenza tra l’agito e il dichiarato.

Pubblicato il: 24 Marzo 2026

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