Cara comunità di Senza Zaino, cari dirigenti, docenti e referenti,

il suono dell’ultima campanella è ormai sfumato nei corridoi, lasciando il posto a quel silenzio sospeso, tipico delle nostre scuole a metà giugno. È un silenzio strano, che non sa di vuoto, ma di eco: l’eco delle parole scambiate, delle risate, del rumore dei passi leggeri dei nostri bambini e di quelli più decisi dei nostri ragazzi. Quando un anno scolastico si conclude, la tentazione è quella di tirare un sospiro di sollievo e chiudere la porta. Ma chi vive e abita la “Scuola Comunità” sa che questo è, in realtà, il momento più fecondo per fermarsi a guardare il cammino percorso.

Quest’anno è stato un viaggio straordinario, intenso e, ammettiamolo, a tratti faticoso. Ma le cose grandi non si fanno da soli, e la nostra Rete lo dimostra ogni giorno.

Se oggi possiamo guardare al futuro con fiducia, è grazie al motore instancabile che muove questa grande macchina. Desidero esprimere il mio più profondo ringraziamento alla Direzione Nazionale, che con lungimiranza e cura ha saputo tracciare le linee guida di un percorso pedagogico in continua evoluzione, mantenendo saldi i nostri tre valori fondanti: ospitalità, responsabilità e comunità.

Un grazie immenso va al Gruppo dei Formatori dei Formatori. Siete voi la linfa vitale che alimenta la nostra crescita professionale e umana; la vostra capacità di mettervi in gioco, di studiare e di restituire valore alle pratiche didattiche è il regalo più grande che fate alla nostra comunità. E ancora, il mio pensiero grato va ai Dirigenti e ai Referenti delle Scuole Polo, veri e propri fari sul territorio, capaci di tessere legami, accogliere le sfide quotidiane e tradurre la teoria in comunità concrete, aperte e inclusive.

Guardare il mondo con i loro occhi: i bisogni e i diritti di oggi

Mentre ci avviamo verso il tempo del riposo, vi invito a fare una riflessione leggera ma profonda su chi incontriamo ogni mattina nelle nostre aule. I bambini e gli adolescenti di oggi non sono quelli di ieri. Vivono in un mondo iper-connesso, veloce, spesso frammentato e sovraccarico di stimoli. A volte li guardiamo e ci sembrano distanti, quasi indecifrabili, chiusi nei loro schermi o persi nei loro pensieri.

Ma dietro quella apparente distanza, c’è una domanda di senso e di ascolto che non è mai stata così forte.

I nostri ragazzi ci chiedono, prima di tutto, il diritto all’errore. In una società che premia la performance e la perfezione immediata, le nostre aule Senza Zaino devono continuare a essere spazi protetti dove sbagliare è solo il primo passo per imparare. Hanno bisogno del diritto alla lentezza, al pensiero critico, all’esplorazione del mondo con le mani e con il cuore, e non solo con un pollice su uno schermo.

Hanno soprattutto il diritto alla relazione autentica. I nostri studenti ci chiedono di essere guardati negli occhi, di essere riconosciuti nella loro unicità. Chiedono comunità. E la nostra risposta non può che essere quella di una scuola che non si limita a istruire, ma che si prende cura dell’intero ecosistema umano in cui crescono.

Il valore del vostro lavoro e lo sguardo a settembre

Tutto questo, cari docenti, non sarebbe possibile senza di voi. Siete voi gli artigiani di questa comunità. Siete voi che, ogni giorno, accogliete le fatiche e i sogni di questi ragazzi, trasformando le aule in laboratori di vita, dove la responsabilità si impara praticandola e l’ospitalità si respira nei gesti più semplici. Avete saputo ripensare gli spazi, i tempi e le relazioni, incarnando lo spirito più autentico della nostra idea di scuola. Di questo vi ringrazio immensamente.

Ora, però, è tempo di staccare la spina. Custodite le storie di quest’anno, ma lasciate spazio alla leggerezza. Dedicatevi al riposo, alle letture dimenticate sul comodino, alle passeggiate senza meta, al tempo lento con le persone che amate. Ne avete bisogno, e ve lo siete meritato.

L’appuntamento è per settembre con il primo incontro a Cagliari organizzato dall’istituto Comprensivo Pirri 1 e Pirri 2 dal titolo “Il corpo impara: movimento, equilibrio, crescita”. Torneremo con nuove sfide, nuovi progetti e, ne sono certo, con la stessa inesauribile passione che ci unisce. Troveremo ad accoglierci nuove sfide, ma sapendo che la nostra Rete è forte, coesa e pronta a camminare insieme.

Vi sollecito però a leggere la relazione redatta dalla coordinatrice nazionale ed approvata dall’assemblea dei dirigenti scolastici della nostra rete, che trovate anche in questa newsletter, perché illustra le sfide che ci attenderanno con il prossimo anno scolastico.

Buone vacanze e buon riposo a ciascuno di voi.

 

Con stima e affetto,

Il Dirigente Scolastico della Scuola Capofila della Rete Senza Zaino

Pubblicato il: 26 Giugno 2026

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