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FAQ

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Facciamo un pò di chiarezza

Frequently Asked Questions

Il Modello SZ si sta diffondendo nelle Scuole d'Italia. Come accade in questi casi, si sono sviluppate narrazioni parallele e mitologiche che per passaparola possono diffondere informazioni errate. A volte si tratta di intenti di squalifica o denigrazione; a volte non c'è un'intenzione, ma solo ignoranza dell'informazione originaria e della fonte. In questi articoli trovate alcune domande frequenti che arrivano da insegnanti, genitori, dirigenti, amministratori locali ed altre persone. E trovate anche le risposte.

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È vero che il Modello SZ non è adatto per le scuole secondarie di II grado perché non prevede il lavoro individuale e la valutazione individuale?

È falso. il Modello di scuola SZ può essere applicato in tutti gli ordini di scuola e prevede anche il lavoro individuale. Nell’arco della giornata e della settimana, le attività si alternano per dare spazio a varie modalità di lavoro (individuale, a coppie, nel piccolo e nel grande gruppo) per offrire a ciascuno ciò di cui ha bisogno.

È vero che per poter attuare il Modello SZ devono essere coinvolte tutte quante le classi almeno di una scuola (intesa come plesso scolastico)?

È  vero, in maniera progressiva. Si inizia, di norma, con la classe prima e poi anno dopo anno dovrebbero essere coinvolte tutte le classi della scuola (plesso). In questo modo, infatti, si costruisce una comunità di apprendimento, che ha in comune un repertorio di pratiche e che condivide valori, idee, linguaggi, percorsi didattici.

È vero che in SZ gli insegnanti non possono dare compiti a casa agli allievi?

È falso. In SZ il compito è assegnato come si usa fare in tutte le scuole. Si fa particolare attenzione: - a che esso sia sempre un’attività di consolidamento rispetto a contenuti già affrontati in classe in modo approfondito, per poter essere svolto in autonomia dall’allievo – al fatto che il quantitativo complessivo del compito assegnato da tutti gli insegnanti sia congruo e non prenda uno spazio eccessivo nella giornata.

È vero che se prima il Comune non compra gli arredi per allestire le aule SZ allora il percorso non può iniziare?

È falso. Quando l’Istituto scolastico ha aderito formalmente alla Rete Senza Zaino, inizia il percorso di formazione degli insegnanti e la ristrutturazione delle aule, ad opera del Comune. Dove è possibile, si cerca di utilizzare gli arredi disponibili, ma ad ogni classe sono indispensabili, per partire, almeno i tavoli quadrati (3 o 4 a seconda del numero degli alunni) e gli elementi per sistemare un angolo, da adibire ad Agorà.

È vero che i bambini possono uscire dall’aula, per andare in bagno, quando vogliono e senza alcuna regolamentazione?

È falso. Uno degli obiettivi formativi del Modello di scuola SZ è il raggiungimento dell’autonomia da parte degli allievi. Per questo, sono stati ripensati anche i gesti più semplici, come la richiesta di andare in bagno, perché, spesso, molte azioni della quotidianità scolastica nascondono segnali di dipendenza. L’andare in bagno da soli, regolamentando l’uscita con il “semaforo montessoriano”, è un indicatore di indipendenza organizzata.

Nelle classi SZ i bambini non possono portare il loro materiale di cancelleria personale (astucci, matite, forbici, ecc.).

È vero. I bambini non hanno bisogno di portare alcun materiale personale da casa perché a scuola c’è tutto l’occorrente.

È vero che il rumore è una condizione prevista e tollerata in SZ come conseguenza del lavoro per gruppi, per tavoli e differenziato?

È falso. Il rumore in classe non è un aspetto di SZ. Le aule SZ sono silenziose quando si lavora. Il rumore dipende da come si imposta il lavoro ed è un aspetto a cui l’insegnante SZ dedica molta attenzione.

Un istituto comprensivo già iscritto alla Rete può iscrivere una nuova scuola SZ a partire dall’anno scolastico successivo?

Sì, è possibile In linea generale, occorre segnalarlo alla Direzione della Rete e avviare, sempre su richiesta dell’IC, la programmazione della formazione docenti. Una volta che la nuova scuola inizia ad applicare il modello nelle classi, questa  deve essere inserita nella piattaforma gestionale da parte dell’Istituto, nella sezione “scuole dell’Istituzione”.

È vero che i genitori possono partecipare alle attività della scuola stando proprio in classe con gli allievi e gli insegnanti?

È vero. È una delle caratteristiche innovative del Modello di scuola SZ: i genitori sono considerati dai docenti come veri “alleati” nel percorso formativo dei figli e sono chiamati a partecipare attivamente alla vita della scuola. Ad esempio, se hanno particolari competenze, la scuola può organizzare un percorso che preveda la loro presenza come esperti in classe.

È vero che se un dirigente nuovo, ad esempio un reggente, non conosce e non intende applicare il Modello SZ, l’esperienza si deve interrompere?

È falso. Un reggente o un nuovo dirigente non possono interrompere l’applicazione del Modello di Scuola SZ, in quanto devono continuare a dar corso alle delibere del Collegio Docenti e del Consiglio di Istituto acquisite precedentemente all’adesione effettiva, nonché al PTOF di Istituto nel quale l’adesione è esplicitata. L’adesione è valida fino a delibera contraria. Nel caso che l’Istituzione scolastica voglia recedere, ne darà comunicazione via mail a retenazionale@senzazaino.it allegando la Delibera di Consiglio di Istituto che ne approva l’uscita.

È vero che senza il sostegno forte ed esplicito del dirigente il Modello di scuola SZ non è applicabile?

È vero. La figura del capo dell’istituzione scolastica è molto importante nello sviluppo delle scuole SZ. Il dirigente deve condividere i tre valori portanti (Ospitalità, Responsabilità, Comunità), così come le metodologie didattiche e l’organizzazione della classe, cercando anche di non creare separazioni tra le scuole dell’istituto, nel caso in cui non tutte funzionino secondo il Modello.

È vero che in Senza Zaino il tipo di quaderno non è importante?

È falso. Molta attenzione è stata dedicata a questo materiale, in modo da renderlo coerente alle modalità di lavoro. I quaderni di SZ sono conformi a due criteri-base condivisi: sono più piccoli di un quaderno formato A4 e hanno rigature e quadrettature particolari, che variano per supportare il percorso di apprendimento degli alunni, dalla scuola dell’infanzia alla classe quinta.

Il modello SZ si applica in maniera diversa nelle scuole pubbliche rispetto alle scuole parificate?

È falso. Non ci sono differenze tra scuole pubbliche e parificate.

Nelle classi SZ i bambini non possono portare in alcun modo uno zaino.

Si, è vero. Nelle scuole SZ si adottano in genere piccole borse, anche artigianali e di semplice tessuto, adatte per portare i pochi quaderni o testi che possono servire allo studente nei compiti a casa. Il punto, tuttavia, non è tanto e solo la tipologia di contenitore, quanto il fatto di non essere gravati di pesi, in quanto la didattica è pianificata insieme ai ragazzi.

Il modello Senza Zaino si applica solo ad alcuni ordini di scuola.

E’ falso. Il modello si applica dall’infanzia alla secondaria superiore. Esistono anche alcune sperimentazioni in nidi. Attualmente è maggiormente diffuso nelle primarie. All’interno del sito web è disponibile l’elenco degli Istituti aderenti.

In SZ i genitori devono pagare una retta

È falso. In genere ad inizio anno viene costituita una piccola cassa comune per l’acquisto dei materiali di cancelleria condivisi.

La richiesta di adesione alla Rete può venire dai genitori

No, la manifestazione di interesse deve arrivare alla Rete dal Dirigente scolastico. I genitori possono farsi promotori del loro desiderio presso il Dirigente e gli insegnanti, che potranno chiedere alla Rete, attraverso la manifestazione di interesse, di approfondire il percorso e la conoscenza del Modello. In una fase immediatamente successiva, l'Istituto può richiedere  l’ingresso ufficiale nelle  Rete, iniziare la formazione dei docenti e procedere all’applicazione del Modello nelle classi.

Un 'insegnante di una scuola tradizionale non può prendere parte ad un corso sul modello Senza Zaino

E’ falso, anche se occorre distinguere. I nostri formatori effettuano i corsi che riguardano gli insegnanti impegnati nelle scuole della Rete, che devono formarsi ed aggiornarsi costantemente, come previsto dall’Accordo di Rete cui le scuole stesse aderiscono. Tuttavia, da qualche anno l’Associazione Senza Zaino si fa promotrice di attività formative aperte al pubblico, in genere nei mesi estivi (da cui il nome di Summer School). Tali corsi però non equivalgono alla formazione della Rete e non danno possibilità di utilizzare la denominazione “Senza Zaino” nelle proprie scuole.

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